giovedì 15 marzo 2012

Vi dico anche la mia, va'... o per lo meno ci provo.

Ciao Ragazzuole!

Ieri, facendo colazione assieme a veronica, siamo finite a parlare inevitabilmente del topic che sta infiammando YouTube da giorni. Avrete già capito che mi riferisco, ovviamente, al video di TheVhelena. Parlando più o meno animatamente con Vero ci siamo trovate d'accordo praticamente su tutto e se vi leggete il suo post QUI, troverete anche il mio pensiero fra le sue parole. Comunque, siccome lei stessa mi ha chiesto di dire la mia, a scanso di ripetermi anche qui con i soliti concetti che ho sentito un po' ovunque, partiamo. 
Inizio da Adamo ed Eva, raccontandovi un po' come sono andate le cose nel mio caso. Io ho iniziato da poco, pochissimo, ad interessarmi "animatamente" al mondo make-up e sì, non si può negare che il tutto sia partito da YouTube, in quanto le profumerie sotto al mio naso esistevano già dalla notte dei tempi. Ricordo che circa un anno e mezzo fa, forse due, scrivevo a Vero via sms di aver scovato su YouTube una ragazza veneta, "penso veronese, le dissi" che mi aveva subito colpita per i modi affabili, la simpatia e.. parlava di make up. Era una tale Clio. 
Da li in poi la scoperta delle altre ragazze è stata un continuo. E con loro la scoperta di nuovi prodotti, nuovi modi di usare cose che già avevo e/o conoscevo ecc. Inevitabile che qualche volta il desiderio di provare prodotti più costosi sfiorasse il mio portafoglio.. se potevo, lo compravo. SE-POTEVO. 
Ci tengo a sottolineare questa cosa perchè secondo me il nocciolo sta tutto li. Perchè io, Francesca, devo giustificare a te, Signor/Signora X, il perchè ho comprato un ombretto, un rossetto o (fatalità :p) uno smalto? Posso dirti che l'ho preso perchè non resistevo a lasciarlo sullo scaffale, perchè ne avevo "disperatamente" bisogno, perchè semplicemente mi piaceva e me lo sono comprato. Cosa cambia se io giustifico a te una mia spesa? Dicendoti "guarda che l'ho comprato ma potevo farne a meno", nella mente di una persona con la "fregola" dell'acquisto, cosa cambia? Lei mi risponderà "ok, potevo farne a meno anche io ma lo compro a mia volta." Diverso il caso se si dicesse "visto che non me ne faccio niente, non compro più niente". Ma dubito che le cose porterebbero ad una svolta positiva. E se il discorso lo vogliamo fare valere per il make-up, dovremmo dire lo stesso di una mareeeeeeeea di altre cose. 
Aprite una rivista-tipo che a noi fanciulle piacciono tanto.. che so: Glamour, Vogue, Elle, Cosmopolitan quello che volete. Mi viene da sorridere perchè se penso a tutte queste riviste penso a mio padre che quando mi vede sfogliarle mi chiede "ma c'è scritto qualcosa in quel giornale o è tutta pubblicità?!" 
Pensate a quanti prodotti vediamo, di quanti ci innamoriamo: borse, scarpe, vestiti. Se vedo una Gucci reclamizzata, di certo il giornalista non scriverà nella didascalia "borsa Gucci, 850 euro. Hey, guarda che non è necessario comprarla.. puoi prenderne anche una di Carpisa che tanto è sempre una borsa!" Tutti dovrebbero giustificare un acquisto o un invito ad un acquisto perchè si tratta di cose inutili di cui si può fare a meno? Non voglio credere che il libero arbitrio di donne e uomini maturi ed intelligenti sia così labile. Non voglio credere che tutte le ragazzine di 15 anni siano delle "Marte", non so se mi spiego. 
Altrimenti non ne verremmo più fuori. Basta pubblicità, basta riviste, basta video su youtube.. perchè TUTTO allora può essere fonte di tremenda tentazione. 
Forse non avremmo dovuto scatenarci tanto con questo argomento e sapete perchè? Perchè io credo che "marta" non sia un caso isolato ma neanche la norma. Non credo e non voglio credere che centinaia di donne più o meno giovani siano così influenzabili da arrivare a rubare per un cosmetico. E se questo succede, allora non è una youtuber, più o meno famosa, a dover aiutare la persona in questione. Li bisogna iniziare a rivolgersi a qualcuno di ben più qualificato per uscire dal tunnel. Possiamo dare l'esempio? se una ragazzina non ascolta i genitori, potrebbe prendere ad esempio e seguire i consigli di una, per quanto famosa, sconosciuta? Scusatemi, mi rendo conto che adesso si rischia di entrare nel vortice de "i 15 anni sono un'età di merda"... ora vi dico una cosa che nessuno ha mai detto: io a 15 anni quasi manco sapevo cosa fosse il make up. 
Ok, i tempi cambiano, ora c'è youtube e quando avevo 15 anni io quasi non c'era internet.. però ragazze: ogni stagione, i suoi frutti. 
Vuoi guardare i video su YouTube? Ok, ora studia e poi guardali. Un po'. 
Vuoi quel mascara che ha preso Giuliana? Guadagnatelo e stop. 
Io non sono nessuno per dire a te, amica, figlia, sorella, cugina,  che non ti puoi comprare una cosa se la vuoi. Non posso neanche chiederti se ne valga la pena perchè può non valere la pena per me ma per te si. 
Fintanto che non si valichino certi limiti, io ti do la libertà di fare ciò che vuoi. 
Diverso il caso del furto, si sa. Ma, ripeto, non è Clio che può fare passare alle "Marte" il disturbo. La questione diventa poi troppo delicata per finirla a blush e mascara. E se il gesto di questa ragazzina sia stato, non so, un gesto di "trasgressivo picco adolescenziale", non lo so e non lo posso dire. Posso dire che l'occhio del genitore non può essere sostituito da una webcam o da un monitor. Non mi permetto assolutamente di """giudicare""" (notate le virgolette) il comportamento o l'educazione dei genitori del caso specifico per carità del cielo. 
Credo, ovviamente, di aver detto tutto e niente in questo post lunghissimo e sconclusionato. Lo so che non sono riuscita a spiegarmi completamente perchè le cose da dire sarebbero così tante che non si finirebbe più. 

Tra qualche giorno tutto questo cancan sarà acqua passata senza che nulla sia realmente cambiato. Tutto sarà passato e forse non avremmo fatto altro che peggiorare la situazione di questa "marta" che si sentirà ancora più massacrata da tutti e tutto e le farà dire ancora una volta che 15 anni sono proprio un'età di merda.


PS. a scanso di equivoci, io NON giustifico affatto il comportamento di cui sopra. 


3 commenti:

  1. Ciao Fran, a me come a te i genitori hanno insegnato sin da piccolina che se volevo qualcosa ( in più o di nuovo o di extra) me lo dovevo " guadagnare" o con un bel voto, o facendo i lavoro in casa ecc... Alle superiori per togliermi gli sfizi l'estate facevo la stagione nel bar del paese e così via...adesso lavoro e se e quando posso mi gratifico. Ste pischelle di oggi vogliono tutto senza sforzo alcuno e anche se sanno che i genitori non hanno la possibilità... E' veramente triste

    RispondiElimina
  2. concordo con ciò che hai detto... tutto sta nel poterselo permettere, perchè il discorso dell'utilità e necessità si può applicare a tante cose... a me non serve "a niente" avere una libreria piena di manga e libri, però li amo, mi piacciono, e quelli che posso permettermi, me li compro...stessa cosa per gli smalti, sicuramente tanti mi si seccheranno prima di finirli, però mi sono messa da parte i soldini e li ho presi, per me stessa... i miei mi hanno insegnato ad avere una mancetta fissa, che io poi gestivo come volevo, e con questo ho imparato a organizzarmi un po' :)

    RispondiElimina
  3. Nemmeno io giustifico un comportamento del genere.
    Però è vero anche che allora anche i giornali, la televisione o anche solo le chiacchiere con le amiche possano influenzare.
    L'importante è conoscere i propri limiti.
    Ho un'amica che mi critica sempre, anche in un modo spiacevole, perchè io compro tanti trucchi. E' innegabile (altrimenti perchè avrei scelto di chiamarmi Spendi&Spandi :P). Mentre lei, che mi fa i conti in tasca, dice che non si compra mai niente ma poi ha un hobby molto molto costoso.
    Insomma, per me il discorso non è quanto e come si spendono, se in smalti, trucchi, scarpe o collezione di francobolli, il discorso è che ognuno deve comprare in base alle sue possibilità. Vuoi una cosa ma costa troppo? Se la vuoi davvero risparmi per comprartela.
    Non puoi permettertela, la lasci li.
    I video su you tube, o i blog, o internet in generale non possono di certo essere colpevolizzati perchè fonte di tentazione...
    Poi concordo con Alessia: purtroppo le nuove generazioni di teenagers sono molto meno rispettose e molto più pretenziose...

    RispondiElimina

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...